Una stanza tutta per sé

non-fiction by Virginia Woolf

Blurb

"Saggio narrativo" tipico della originale e multiforme produzione saggistica di Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé affronta, in modo ironico e pieno di vita, di ragione e senso critico nutrito dalla forza delle emozioni, il tema della creatività femminile e quindi della rivendicazione "femminista" dei diritti delle donne. Sulla scia di S. T. Coleridge, la Woolf afferma la superiorità creativa della mente androgina ed esprime, in toni amari e risentiti contro i privilegi maschili, una genuina indignazione per il ruolo subalterno cui era costretta la donna intellettuale del suo tempo, e la donna in genere - a meno che non avesse la fortuna di avere "una stanza tutta per sé", ovvero una rendita che le permettesse di essere liberamente creativa. Lucida analisi dell'essere scrittrice in una società in cui dominino convenzioni repressive che riducono la donna a madre, sorella o figlia, la Woolf, intessendo un colloquio ideale con grandi scrittori come Montaigne, John Donne, T.S. Eliot e Lukacs, ci conduce in questo saggio alla ricerca di un punto di equilibrio interiore, di un momento di bellezza e verità.

First Published

1929

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