Le fiabe di Beda il Bardo

Speculative fiction by J. K. Rowling
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Blurb

Le fiabe di Beda il Bardo è uno pseudobiblion a cui si accenna nel romanzo Harry Potter e i Doni della Morte di J. K. Rowling. Nel settimo libro, infatti, è narrata solo una fiaba tratta dal libro: La storia dei tre fratelli. È Albus Silente che lo lascia in eredità a Hermione Granger: la ragazza è l'unica tra i tre protagonisti ad aver studiato antiche rune ed è quindi in grado di leggerlo a Harry e Ron con l'ausilio del suo Dizionario runico. Alcune delle fiabe scritte da Beda, come La fonte della buona sorte, Il mago e il pentolone salterino e Baba Raba e il ceppo ghignante, sono famose tra i piccoli maghi quanto Cenerentola o Cappuccetto Rosso per i ragazzi babbani. Una di queste, La storia dei tre fratelli, prende ispirazione da una storia vera, di cui furono protagonisti Antioch, Cadmus e Ignotus Peverell, i primi padroni dei Doni della Morte. Nella realtà, il libro è stato poi effettivamente scritto e illustrato dalla stessa J. K. Rowling, in sole sette copie, destinate alle persone che, nel corso degli anni, sono state più coinvolte nella stesura e nella pubblicazione della serie di Harry Potter.

First Published

2007

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